| Esempio pratico: Mike's Father |
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Scritto da Luca Tedde Ecco un nuovo "Work In Progress", questa volta relativo al ritratto di "Mike's Father".
Questa volta non spiegherò nel dettaglio l'uso di ciascuno di questi materiali, potete leggere il loro impiego nella pagina precedente in questa stessa sezione . Ok, cominciamo... :) FASE 1 Questa volta ho lavorato esclusivamente sulla fotografia in bianco e nero, non avendone a disposizione una a colori. E' stato un po' complicato avere come riferimento solo il bianco e nero: se è vero che la fotografia in scala di grigi permette di identificare subito le zone di ombra e luce, far riferimento ogni tanto alla fotografia a colori non guasta. Questo perché a volte i toni di grigio falsano un po' la realtà... fanno sembrare più scure delle aree che nella realtà scure non sono. Questa fotografia era inoltre poco dettagliata, leggermente sfuocata. Per ottenere lo stesso effetto avrei potuto prendere in considerazione l'utilizzo di una carta ruvida, come la Fabriano che ho utilizzato per il ritratto di Giada , o la Canson "C" à grain usata per ritrarre Liv Tyler .
Avendo preso un po' di confidenza con la carta liscia della Arches, ho deciso che se i dettagli non si vedevano chiaramente nella foto... avrei provato ad aggiungerli io. Anche questa volta però, l'effetto finale non sarà identico. Ripeto... se si desidera una copia identica di una fotografia non ci si deve rivolgere ad un ritrattista, ma ad una fotocopiatrice! :-P Come sempre, una volta sistemato e fissato con delle graffette il foglio di carta in acetato sulla fotografia in bianco e nero, uso un righello e un pennarello indelebile per tracciare il reticolato di riferimento. FASE 2 Questa volta è stata più dura del previsto. Il foglio era decisamente di dimensioni più grandi del solito. La prima volta che lavoravo su un A3! Ho cominciato il ritratto ad agosto e l'ho finito a dicembre, ma nel frattempo ho lavorato anche su un altro ritratto su commissione, "Elimak and Minimak forever ", di cui non ho fatto proprio in tempo a catturare i passaggi dell'esecuzione perché mi è stato richiesto per essere consegnato in tempi record!
Ok, come sempre comincio con il disegnare un occhio. Volevo davvero renderlo più vivace, penetrante. Come se quella persona fosse davvero lì, disegnata sul foglio di carta ma presente in qualche modo.
La prima versione dell'occhio era parecchio chiara. Volevo ottenere un effetto luminoso, brillante, quasi l'occhio venisse veramente attraversato da un fascio di luce. Noterete poi che mi ricrederò su questo fatto... :) FASE 3 Disegno l'altro occhio, cercando di ottenere il medesimo effetto del primo. Sembrano proprio di ghiaccio ed in effetti non infondono una bella sensazione ma incutono quasi timore o sembrano troppo "distanti", gelidi.
L'effetto finale deve invece essere di calma, quiete, pace. Decido di andare avanti, fino a quando non ho altri elementi del volto è difficile dare un giudizio. E come mi dico sempre "Nessuna parte del ritratto è veramente terminata fino a quando non metto la mia firma sul foglio!". Questo vuol dire che un elemento può a prima vista sembrare finito in ogni suo dettaglio e invece tutto può ancora succedere! :) FASE 4
Con l'aiuto dei pennelli, comincio a segnare le ombre preliminari del naso. Ricordiamo che il naso è uno degli elementi del viso che difficilmente contiene linee. Le uniche sono quelle che definiscono le narici. Per il resto, è solo il contrasto tra ombre e luci che ne definisce la forma. A questo punto è facile farsi prendere dal panico, il viso è ancora indefinito e creare la giusta forma del naso può essere davvero un problema. FASE 5 Adesso sì che riesco a vedere il viso, o meglio il suo sguardo. Una volta terminato il naso, la parte superiore del volto prende vita e comincia a trasmettere qualcosa. Decido quindi di rendere gli occhi leggermente più scuri, forse perdendo l'effetto di trasparenza ma guadagnando sicuramente un'atmosfera più tranquilla e rilassata. Con la matita nera, rinforzo l'ombra sotto al naso per aggiungere tridimensionalità. Il naso deve "quasi uscire dal foglio". Le ombre sono davvero molto importanti, sono le uniche che ci aiutano a comprendere quanta luce sta investendo un oggetto, da quale parte proviene la luce e quanto "volume" quell'oggetto occupa. Mai sottovalutare l'importanza delle ombre!
FASE 6 Ricordate quel che ho detto prima? "Nessuna parte del ritratto è veramente terminata fino a quando non metto la mia firma sul foglio!"
Se ci rendiamo conto che qualcosa non va dobbiamo tornarci sopra e modificarla e migliorarla. Se lo facciamo quando disegnamo per noi stessi, a maggior ragione abbiamo il dovere di farlo se stiamo lavorando per gli altri perché, a parte il prezzo che ci verrà corrisposto, siamo stati scelti tra tanti per realizzare qualcosa di importante e non dobbiamo deludere chi ha riposto in noi fiducia ed ha dimostrato di apprezzare quello che facciamo. Qui di seguito potete vedere un primo piano dell'occhio prima della modifica, con la pupilla chiaramente non perfettamente centrata all'interno dell'iride, e dopo la modifica. Il nostro cervello non ha sempre bisogno di informazioni corrette per poter apprezzare un disegno, spesso è in grado di colmare le lacune. Ma quando c'è qualcosa che proprio non va, anche se non necessariamente viene individuata immediatamente, la sensazione di incompletezza e inadeguatezza si riflette irrimediabilmente sull'intera opera.
Se date nuovamente uno sguardo alla fotografia noterete subito che il risultato è diverso. Le sopracciglia nella foto non sono così dettagliate, così come i capelli. Prendetevi anche la libertà di "inventare", di immaginare come sarebbe stata quella foto con una luce migliore, o se non fosse così vecchia e rovinata dal tempo o se fosse meno sfuocata. Immaginate i dettagli e provate a riportarli sul vostro ritratto. FASE 7 Eccoci a buon punto. Il viso è terminato, forse il sorriso è un po' più accennato rispetto alla fotografia ma va bene così: ripeto, non deve trattarsi di una copia esatta. Un ritratto deve necessariamente riflettere un certo grado di originalità... è proprio questo che lo rende un pezzo unico!
La parte dei capelli è stata estremamente faticosa ma divertente nello stesso tempo. Mi sono divertito ad aggiungere più dettagli possibile, ciocche separate, ombre che creano volume, rendendo la tonalità più chiara della foto per mantenere un aspetto luminoso. In genere procedo disegnando linee sottili molto vicine le une alle altre, rinforzando poi solo alcune linee con delle matite più morbide o con la matita nera. L'aspetto interessante è che i capelli non sono dati dalle linee... ma dagli spazi lasciati tra le linee! Durante tutto il procedimento effettuo diversi aggiustamenti, rimuovo capelli che distraggono o poco si uniformano con il resto, come nella figura 1, creo linee di base che mi serviranno poi come riferimento per la costruzione di ciocche come nella figura 2, o ancora aggiungo capelli dove non c'erano come nella figura 3. In questo caso ho usato la blu-Tack per cancellare alcune linee ed ho disegnato un'ombra al di sotto di queste per portarle "in primo piano" rispetto al resto dei capelli. Un altro caso in cui ho apportato una modifica: notate quel singolo capello che sporge appena sopra l'orecchio? Beh... ancora una volta ho deciso di apportare un cambiamento nel finale. Era davvero un po' troppo "evidente" e spostava l'attenzione dal volto. Così l'ho rimosso... :) Ed arriviamo alla modifica sostanziale. Non volevo il solito mezzo busto di una persona che è venuta a mancare. Non dimentichiamo l'importanza delle ombre: il nero intenso sotto la cravatta è stato decisivo per far sì che questa risultasse davvero separata dalla camicia ottenendo un chiaro effetto tridimensionale. FASE 8 - RITRATTO ULTIMATO Ecco il ritratto ultimato: clicca sull'immagine per vederne una versione ingrandita! Nella sezione dedicata a "I miei disegni" potrete trovare alcuni dettagli come gli occhi, i capelli, il bottone del colletto. Ancora una volta, questa dimostrazione sull'esecuzione di un mio ritratto non vuole essere un metodo di insegnamento, semplicemente un racconto su come procedo, su come imparo di volta in volta, su come cerco di migliorare.
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