Esempio pratico: Mike's Father PDF Stampa E-mail

Scritto da Luca Tedde

Ecco un nuovo "Work In Progress", questa volta relativo al ritratto di "Mike's Father".

Una rapida spiegazione sul nome. Questo ritratto mi è stato commissionato via Internet da un americano di nome Mike. L'unica cosa che so è che la fotografia che mi ha fatto avere come riferimento è l'unica foto del padre in suo possesso. Non ho mai chiesto come si chiamasse il padre, ormai morto da parecchi anni, e così ho deciso di intitolare questo ritratto "Il padre di Mike", ossia in inglese "Mike's Father".

Come sempre, i materiali che ho usato sono stati i seguenti:

  • la fotografia da ritrarre, un foglio di carta in acetato, un pennarello indelebile e un righello;
  • un foglio di carta liscia per acquerello della "Arches" di dimensioni 29.7 x 42 cm (A3);
  • un set di matite morbide di grafite della "Derwent", di cui ho utilizzato solo la gamma dalla 3H alla 5B;
  • una matita nera acquerellabile della "Faber-Castell";
  • 3 pennelli, due a punta tonda (n°0 e n°4) e uno a punta piatta n°8;
  • una gomma pane;
  • un po' di blu-Tack.

Questa volta non spiegherò nel dettaglio l'uso di ciascuno di questi materiali, potete leggere il loro impiego nella pagina precedente in questa stessa sezione . Ok, cominciamo... :)

FASE 1

Questa volta ho lavorato esclusivamente sulla fotografia in bianco e nero, non avendone a disposizione una a colori. E' stato un po' complicato avere come riferimento solo il bianco e nero: se è vero che la fotografia in scala di grigi permette di identificare subito le zone di ombra e luce, far riferimento ogni tanto alla fotografia a colori non guasta. Questo perché a volte i toni di grigio falsano un po' la realtà... fanno sembrare più scure delle aree che nella realtà scure non sono.

Questa fotografia era inoltre poco dettagliata, leggermente sfuocata. Per ottenere lo stesso effetto avrei potuto prendere in considerazione l'utilizzo di una carta ruvida, come la Fabriano che ho utilizzato per il ritratto di Giada , o la Canson "C" à grain usata per ritrarre Liv Tyler .
La carta ruvida "spezza" il tratto, quindi non possiamo raggiungere un alto livello di dettaglio. Possiamo usare la sua consistenza a nostro vantaggio, per realizzare disegni più morbidi

fotografia Mike's Father

Avendo preso un po' di confidenza con la carta liscia della Arches, ho deciso che se i dettagli non si vedevano chiaramente nella foto... avrei provato ad aggiungerli io.
Non potevo assolutamente obbiettare, perché ripeto questa era l'unica foto che avrei potuto utilizzare. Però devo ammettere che mi è piaciuta tantissimo sin dall'inizio. I contrasti di luce, lo sguardo... davvero bella. Sicuramente costruita in uno studio fotografico, la posa si prestava bene per un ritratto d'effetto.

Anche questa volta però, l'effetto finale non sarà identico. Ripeto... se si desidera una copia identica di una fotografia non ci si deve rivolgere ad un ritrattista, ma ad una fotocopiatrice! :-P

Come sempre, una volta sistemato e fissato con delle graffette il foglio di carta in acetato sulla fotografia in bianco e nero, uso un righello e un pennarello indelebile per tracciare il reticolato di riferimento.

FASE 2

Questa volta è stata più dura del previsto. Il foglio era decisamente di dimensioni più grandi del solito. La prima volta che lavoravo su un A3! Ho cominciato il ritratto ad agosto e l'ho finito a dicembre, ma nel frattempo ho lavorato anche su un altro ritratto su commissione, "Elimak and Minimak forever ", di cui non ho fatto proprio in tempo a catturare i passaggi dell'esecuzione perché mi è stato richiesto per essere consegnato in tempi record!

primo passaggio ritratto Mike's Father

Ok, come sempre comincio con il disegnare un occhio. Volevo davvero renderlo più vivace, penetrante. Come se quella persona fosse davvero lì, disegnata sul foglio di carta ma presente in qualche modo.

 

dettaglio occhioPer creare la consistenza "vitrea" della cornea, ho applicato la grafite sull'iride con il pennello a punta tonda n° 0 ed ho poi usato la gomma pane per riportare alla luce alcune aree e creare quindi dei riflessi.
Nell'intero ritratto l'unica parte veramente bianca è il riflesso principale dell'occhio. Bisognerà fare molta attenzione a non sporcare mai con la grafite questa zona delicata. È l'unica zona dove lasceremo il bianco puro della carta. I riflessi secondari possono essere creati in un secondo momento, usando la gomma pane per prelevare la grafite dal foglio. Ricordiamo però che non saranno tanto chiari quanto il riflesso principale. In genere i riflessi secondari si trovano in posizione opposta rispetto al riflesso principale, questo è dovuto alle modalità con cui la luce si rifrange sulla cornea. Ho aggiunto un'ombra sotto il riflesso principale per aggiungere tridimensionalità e far capire che il riflesso si trova su un livello superiore rispetto all'iride.
Per contrastare la trasparenza che ho cercato di assegnare all'occhio, ho usato la matita nera per la pupilla. Questo mi ha permesso di ottenere un nero profondo e intenso. Lo stesso nero, sebbene leggermente meno puro, è stato usato per la parte dell'iride ombreggiata dalle ciglia della palpebra superiore.
Infine, il contorno è stato ottenuto con la matita nera sfumata fino ad incontrare la grafite. Ricordiamo sempre che il contorno dell'iride non deve essere netto ma leggermente sfuocato.

Un buon modo per apprendere le modalità con cui la luce si riflette nei nostri occhi e capire quale consistenza dare ad ogni elemento è utilizzare un piccolo specchio e osservare il proprio occhio in prossimità di una sorgente luminosa (una lampada, una finestra).

La prima versione dell'occhio era parecchio chiara. Volevo ottenere un effetto luminoso, brillante, quasi l'occhio venisse veramente attraversato da un fascio di luce. Noterete poi che mi ricrederò su questo fatto... :)

FASE 3

Disegno l'altro occhio, cercando di ottenere il medesimo effetto del primo. Sembrano proprio di ghiaccio ed in effetti non infondono una bella sensazione ma incutono quasi timore o sembrano troppo "distanti", gelidi.

secondo passaggio ritratto Mike's Father

L'effetto finale deve invece essere di calma, quiete, pace.

Decido di andare avanti, fino a quando non ho altri elementi del volto è difficile dare un giudizio. E come mi dico sempre "Nessuna parte del ritratto è veramente terminata fino a quando non metto la mia firma sul foglio!". Questo vuol dire che un elemento può a prima vista sembrare finito in ogni suo dettaglio e invece tutto può ancora succedere! :)

FASE 4

terzo passaggio ritratto Mike's Father

Con l'aiuto dei pennelli, comincio a segnare le ombre preliminari del naso. Ricordiamo che il naso è uno degli elementi del viso che difficilmente contiene linee. Le uniche sono quelle che definiscono le narici. Per il resto, è solo il contrasto tra ombre e luci che ne definisce la forma. A questo punto è facile farsi prendere dal panico, il viso è ancora indefinito e creare la giusta forma del naso può essere davvero un problema.
In questa fase sono solito fermarmi spesso, riporre il disegno in una cartella e fare altro. Ci torno sopra dopo qualche giorno e cerco di aggiustare le forme, smorzando le ombre o rinforzandole... è un po' come modellare la creta. Dobbiamo creare "volume".

FASE 5

Adesso sì che riesco a vedere il viso, o meglio il suo sguardo. Una volta terminato il naso, la parte superiore del volto prende vita e comincia a trasmettere qualcosa. Decido quindi di rendere gli occhi leggermente più scuri, forse perdendo l'effetto di trasparenza ma guadagnando sicuramente un'atmosfera più tranquilla e rilassata.

Con la matita nera, rinforzo l'ombra sotto al naso per aggiungere tridimensionalità. Il naso deve "quasi uscire dal foglio". Le ombre sono davvero molto importanti, sono le uniche che ci aiutano a comprendere quanta luce sta investendo un oggetto, da quale parte proviene la luce e quanto "volume" quell'oggetto occupa. Mai sottovalutare l'importanza delle ombre!

quarto passaggio ritratto Mike's Father

FASE 6

Ricordate quel che ho detto prima? "Nessuna parte del ritratto è veramente terminata fino a quando non metto la mia firma sul foglio!"
Beh, qui ne avete una riprova. Confrontate l'occhio sulla destra (l'occhio sinistro del soggetto) in questa immagine e nella precedente. Forse non si nota tanto, ma nel passaggio precedente la pupilla del secondo occhio che ho disegnato non era perfettamente centrata. Risultava un po' più in alto del normale. Ora date uno sguardo all'immagine qui sotto... ;

quinto passaggio ritratto Mike's Father

Se ci rendiamo conto che qualcosa non va dobbiamo tornarci sopra e modificarla e migliorarla. Se lo facciamo quando disegnamo per noi stessi, a maggior ragione abbiamo il dovere di farlo se stiamo lavorando per gli altri perché, a parte il prezzo che ci verrà corrisposto, siamo stati scelti tra tanti per realizzare qualcosa di importante e non dobbiamo deludere chi ha riposto in noi fiducia ed ha dimostrato di apprezzare quello che facciamo.

Qui di seguito potete vedere un primo piano dell'occhio prima della modifica, con la pupilla chiaramente non perfettamente centrata all'interno dell'iride, e dopo la modifica. Il nostro cervello non ha sempre bisogno di informazioni corrette per poter apprezzare un disegno, spesso è in grado di colmare le lacune. Ma quando c'è qualcosa che proprio non va, anche se non necessariamente viene individuata immediatamente, la sensazione di incompletezza e inadeguatezza si riflette irrimediabilmente sull'intera opera.

dettaglio centratura pupilla

Se date nuovamente uno sguardo alla fotografia noterete subito che il risultato è diverso. Le sopracciglia nella foto non sono così dettagliate, così come i capelli. Prendetevi anche la libertà di "inventare", di immaginare come sarebbe stata quella foto con una luce migliore, o se non fosse così vecchia e rovinata dal tempo o se fosse meno sfuocata. Immaginate i dettagli e provate a riportarli sul vostro ritratto.

FASE 7

Eccoci a buon punto. Il viso è terminato, forse il sorriso è un po' più accennato rispetto alla fotografia ma va bene così: ripeto, non deve trattarsi di una copia esatta. Un ritratto deve necessariamente riflettere un certo grado di originalità... è proprio questo che lo rende un pezzo unico!

sesto passaggio ritratto Mike's Father

 

La parte dei capelli è stata estremamente faticosa ma divertente nello stesso tempo. Mi sono divertito ad aggiungere più dettagli possibile, ciocche separate, ombre che creano volume, rendendo la tonalità più chiara della foto per mantenere un aspetto luminoso.

dettaglio capelli

In genere procedo disegnando linee sottili molto vicine le une alle altre, rinforzando poi solo alcune linee con delle matite più morbide o con la matita nera. L'aspetto interessante è che i capelli non sono dati dalle linee... ma dagli spazi lasciati tra le linee!

Durante tutto il procedimento effettuo diversi aggiustamenti, rimuovo capelli che distraggono o poco si uniformano con il resto, come nella figura 1, creo linee di base che mi serviranno poi come riferimento per la costruzione di ciocche come nella figura 2, o ancora aggiungo capelli dove non c'erano come nella figura 3. In questo caso ho usato la blu-Tack per cancellare alcune linee ed ho disegnato un'ombra al di sotto di queste per portarle "in primo piano" rispetto al resto dei capelli.

Un altro caso in cui ho apportato una modifica: notate quel singolo capello che sporge appena sopra l'orecchio? Beh... ancora una volta ho deciso di apportare un cambiamento nel finale. Era davvero un po' troppo "evidente" e spostava l'attenzione dal volto. Così l'ho rimosso... :)

Ed arriviamo alla modifica sostanziale. Non volevo il solito mezzo busto di una persona che è venuta a mancare.
Mi piaceva immaginare il padre di Mike sereno, angelico.
Ho così deciso di vestirlo di bianco. C'era però qualcosa da prendere in considerazione: come separare la giacca bianca dallo sfondo bianco? In questo caso ho dovuto aggiungere uno sfondo, cosa che non sono solito fare. Ma era fondamentale e sfumandolo delicatamente con i pennelli e lasciando un leggero alone chiaro attorno al viso, l'effetto "angelo" è stato raggiunto con successo! :)

Non dimentichiamo l'importanza delle ombre: il nero intenso sotto la cravatta è stato decisivo per far sì che questa risultasse davvero separata dalla camicia ottenendo un chiaro effetto tridimensionale.

FASE 8 - RITRATTO ULTIMATO

ritratto Mike's Father

Ecco il ritratto ultimato: clicca sull'immagine per vederne una versione ingrandita! Nella sezione dedicata a "I miei disegni" potrete trovare alcuni dettagli come gli occhi, i capelli, il bottone del colletto.

Ancora una volta, questa dimostrazione sull'esecuzione di un mio ritratto non vuole essere un metodo di insegnamento, semplicemente un racconto su come procedo, su come imparo di volta in volta, su come cerco di migliorare.
Un dato in più, questa volta l'esecuzione ha richiesto circa 55 ore di lavoro, distribuite in diversi mesi.

 

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rafael  - alla faccia     |19-11-2009 11:14:24
nn ho capito come si fanno i capelli e troppo dificile =(
Stefano  - nascente disegnatore di ritratti     |21-04-2009 18:19:57
Salve, Buon giorno, buona sera, buon pomeriggio, ciao, in modo tale che ti valga come saluto formale e non in tutta la giornata ^^. Mi chiamo stefano e da quando andavo all'asilo ho questa piccola dote per il disegno, ultimamente , durante un soggiorno in Sicilia, più precisamente per le feste di pasqua, insieme al proprietario del Bred & Brekfast dove ho alloggiato ho incomnciato a disegnare ritratti, per ora ne ho fatti in tutto 4, prendendo varie foto su internet... per la festa della Mamma però vorrei farne uno a mia madre, la quale mi ha chiesto di ritrarla tramite una foto che gli ho fatto recentemente, vorrei finire il disegno quindi entro il 10 maggio, ma mi sono accorto che sì, è venuta bene, ma non del tutto, nel senso che non riesco a focalizzare per bene dove sbaglio, essendo autodidatta effettivamente non mi aspetto di diventare un genio all'improvviso, ma oer lo meno di fare una sorpresa a my mother... hai qualche consiglio da darmi?
PS uso matite 2 HB ma per i ritratti le HB(k sn quasi introvabili qui e nn so xkè) su fogli f4 di dimensione 33x48 quindi abbastanza grandi

Attendo sue risposte, a presto

Stefano
Luca Tedde  - Re: nascente disegnatore di ritratti   |20-10-2009 10:54:39
Ciao Stefano,
mi dispiace aver letto troppo tardi questo tuo commento. La prossima volta sarà meglio che mi contatti attraverso la pagina "Scrivimi" del sito, in modo che io possa ricevere una tua e-mail e risponderti il prima possibile.

Spero che il ritratto per tua madre sia venuto bene!
giorgia  - AIUTOOOO   |14-04-2009 15:11:49
Buon giorno, mi chiamo giorgia sono una studentessa di un liceo artistico.
Amo particolarmente i ritratti ma ho un terribile inconveniente: la fretta.
Sò di essere una studentessa e in quanto tale è lecito che non sià perfetta ma non riesco a colmare questa mia grande lacuna che compromette il risultato finale, non lo faccio apposta ma cerco sempre di velocizzare i tempi del disegno tralasciando di conseguenza i dettagli (i capelli poi non riesco proprio a farmeli piacere, non riesco ad approfondire la figura) cosa posso fare secondo te per migliorare i miei lavori?? Comunque complimenti per i suoi disegni.Grazie dell'attenzione e aspetterò una risposta al più presto.
Luca Tedde  - Re:AIUTOOOO   |20-10-2009 10:52:26
Ciao Giorgia,
scusami per il tremendo ritardo con cui ti rispondo!
Non è detto che la "velocità" sia una brutta cosa. I ritrattisti da strada devono essere veloci, ad esempio, per consegnare i propri ritratti in tempi brevi.
Certo la "fretta" è una cosa diversa dall'essere veloci. Secondo me un modo che potresti usare per evitare di essere troppo frettolosa è porti degli obiettivi intermedi.
Non pensare che devi finire il ritratto, ma pensa che devi finire solo un occhio. Questo è il tuo primo obiettivo. Solo dopo aver concluso l'occhio, passa al secondo occhio. Poi al naso, poi alla bocca. Poniti questi obiettivi e continua dicendo a te stessa "ora comincio a disegnare la bocca e avrò raggiunto il mio obiettivo quando l'avrò terminata".
Vedrai che, senza nemmeno accorgertene, ti troverai sotto mano il ritratto finito :)

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